Ministero per la Transizione Ecologica (ex Ambiente) resta la competenza per il bonus Idrico

Cambia il nome, ma non la sostanza ; sarà il nuovissimo Ministero per la Transizione Ecologica (già Ministero dell’Ambiente) a doversi occupare delle norme attuative per l’attivazione del tanto atteso bonus idrico, che – ricordiamolo – promette di mettere nelle tasche degli italiani un piccolo tesoretto pari a 20 milioni di euro di contributo per l’efficientamento energetico in ambito idrico. Nuovi rubinetti, nuovi impianti di scarico e nuove docce caratterizzate da un minor impatto sull’ambiente potranno beneficiare – secondo la norma varata a Dicembre – di questo utilissimo bonus.

Una questione di tempi

Quando accadrà tutto questo ? Siamo ancora in attesa (ed ormai i tempi sono davvero maturi) del decreto attuativo che spieghi a tutti (privati cittadini, professionisti etc.) con quale criterio e quali modalità accedere al bonus idrico 2021.

La questione è ora interamente nelle mani del Neo Ministro Roberto Cingolani, che ha succeduto Sergio Costa alla guida di questo trasformato dicastero in seguito alla mini-crisi di governo che ha caratterizzato la prima metà del mese di Febbraio del 2021.

L’attenzione verso l’ambiente e la transizione energetica, che possiamo percepire già dal nuovo nome assegnato al ministero, dovrebbe farci ben sperare. Adesso però è davvero il momento di passare ai fatti. Anche perchè stanno per scadere i 60 giorni di tempo che la legge consentiva per l’emanazione dei decreti attuativi da parte del Ministero competente.

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